Aeroporto Salerno: Basilicata mantiene quota
Non cederà 6,7% consorzio azionista dello scalo
Regione Basilicata non cederà la quota del 6,7% posseduta nel Consorzio aeroporto Salerno-Pontecagnano, presieduto da Anna Ferrazzano. Si tratta di una società a capitale pubblico nata per consentire la compiuta attuazione dell’aeroporto "Costa di Amalfi" e la gestione del patrimonio consortile. Adesso che lo scalo è stato riaperto, dopo anni di chiusura, l'infrastruttura si è rivelata un ottimo investimento.
L'ex-presidente Regione Basilicata, Marcello Pittella (2013-2019) aveva acquistato il 6,7% dello scalo campano per circa 1,5 milioni di Euro. Poi nel giugno 2022 il nuovo presidente, Vito Bardi (2019-in carica), aveva annunciato l'uscita dal consorzio campano, per concentrarsi invece sul rilancio dell'aviosuperficie "Enrico Mattei" di Matera-Pisticci. Adesso però Bardi ha cambiato idea e considera Salerno un aeroporto "strategico".
Regione Basilicata resterà quindi il secondo più grande azionista del Consorzio aeroporto Salerno-Pontecagnano dopo la Campania, che ha in mano l'88,9% del capitale. La società consortile a sua volta detiene il 5% della società Gestione aeroporto Capodichino (Gesac), che controlla lo scalo "Ugo Niutta" di Napoli. Insomma, Bardi ed i lucani non vogliono perdere i circa 400.000 Euro annui di dividendi (dati 2023), né quelli che arriveranno da Salerno, ora che lo scalo è tornato operativo. Forse nemmeno ci si credeva che potesse accadere davvero.
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