Allievo pilota morì in incidente aereo a Roma: condannato l'istruttore
Il velivolo in volo istruzionale finì nel Tevere. Il giudice: l'istruttore poteva evitarlo ma non lo fece

Nel maggio del 2020, un tragico incidente aereo si è verificato a Roma, quando un velivolo biposto è precipitato nel fiume Tevere. A bordo si trovavano un giovane allievo di 22 anni, che purtroppo ha perso la vita, e il suo istruttore di volo. Oggi la sentenza del Tribunale di Roma: l'istruttore è stato condannato a due anni di reclusione con l'accusa di omicidio colposo. Secondo il giudice, l'istruttore era consapevole delle "condizioni di vento avverso" e aveva la "piena disponibilità dei comandi", ma non ha intrapreso le azioni "correttive" necessarie ad evitare l'incidente.
L'aereo era decollato dall'aeroporto di Roma-Urbe e si era successivamente inabissato nella zona nord della Capitale. Le operazioni di recupero del corpo del giovane si conclusero due giorni dopo l'accaduto.
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