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CLARA MOSCHINI

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Incremento nell'uso dei voli di Stato

Riflessioni sull'uso eccessivo di quelli istituzionali

Il ricorso ai voli di Stato da parte dei membri del Governo Meloni ha sollevato interrogativi sulla loro frequenza e necessità. Nel 2023, si sono registrati 165 impieghi di tali voli, un aumento rispetto ai 157 del 2022 ed ai 126 del 2021. Le linee-guida vigenti prevedono l'utilizzo di quelli di Stato in circostanze eccezionali e dove non siano disponibili mezzi alternativi. Nonostante ciò, alcuni ministri hanno fatto uso di tali voli anche per trasferte prevedibili e programmate con largo anticipo, o per destinazioni ampiamente servite da collegamenti commerciali.

L'incremento nell'uso dei voli statali pone l'accento sulla distinzione tra necessità istituzionali e praticità, con esempi di ministri che utilizzano questi mezzi per eventi come fiere e convegni, talvolta anche più volte nella stessa giornata. Anche se le regolamentazioni impongono che questi viaggi siano giustificati da esigenze di efficienza ed urgenza, l'interpretazione di tali criteri sembra ammettere una discrezionalità che consente un uso più elastico di questa risorsa.

Questo approccio ha stimolato un dibattito pubblico sul corretto uso dei fondi statali, specialmente considerando che la flotta del Governo, che include velivoli come l'aereo A-319, è destinata a soddisfare esigenze di carattere eccezionale e non quotidiano. Nel panorama politico, le pratiche di viaggio dei ministri diventano quindi riflesso di un ampio discorso sull'etica pubblica e l'esempio che le autorità dovrebbero fornire in termini di gestione delle risorse statali.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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