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Vettori aerei. La rivolta piloti Air Nostrum

Non gradita esternalizzazione produzione ad altre compagnie

Un vero e proprio disagio: è questo il sentimento esternato dai piloti del vettore aereo Air Nostrum, secondo cui non si può vivere in maniera tranquilla quello che sta decidendo la compagnia di Valencia negli ultimi tempi (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). In particolare, non sta piacendo affatto la scelta di esternalizzare la produzione ad altre aviolinee, un “dirottamento” che si fa fatica a digerire. Nei giorni scorsi questa compagnia ha operato alcune rotte del franchising posto in essere con Iberia per quel che riguarda i collegamenti aerei regionali, sfruttando velivoli del vettore Medev. 

Secondo quanto sottolineato dai sindacati della Nazione iberica che rappresentano questa categoria, Air Nostrum sarebbe perfettamente in grado di gestire le rotte in questione con i propri piloti e soprattutto i propri mezzi, tenendo conto del fatto che si sta operando ad una capacità di gran lunga inferiore rispetto al normale. L’imposizione del regolamento sul lavoro temporaneo ha ridotto i turni di 50 punti percentuali in media, un altro fattore su cui le sigle sindacali stanno insistendo parecchio. 

Lo scorso mese di aprile c’era stata un’altra notizia di un certo peso per questa compagnia. Air Nostrum Líneas Aéreas del Mediterráneo ha fatto sapere di dover ricorrere al fondo gestito da Sepi (Sociedad Estatal de Participaciones Industriales) per garantire la propria operatività nei mesi successivi. In pratica, è stato calcolato come l’importo necessario sotto forma di prestiti ammonta a 103 milioni di Euro, una somma di denaro che dovrebbe essere rimborsata nel giro di sette anni. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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