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Aeroporti di Parigi lanciano appello a ministero dell'interno

C'è il rischio che gli arrivi diventino ingestibili

Augustin De Romanet, responsabile di Aeroports de Paris (AdP), la società che gestisce gli scali di Parigi, ha lanciato un appello ben preciso a Gerald Darmanin, ministro francese dell’interno (leggi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS). Come ha sottolineato De Romanet, il governo transalpino dovrebbe revocare in tempi rapidi il controllo dei passeggeri effettuato “in maniera sistematica” per quel che riguarda gli arrivi dalla cosiddetta zona Schengen. Quest’ultima è uno dei pilastri del progetto europeo. Dal 1995, anno della sua creazione, la libertà di circolazione all’interno dell’Ue si è concretizzata con l’abolizione dei controlli dei documenti ai posti di frontiera. Questo significa poter vivere, studiare, lavorare ed andare in pensione in ogni Paese della zona. Secondo AdP, i controlli attuali starebbero rendendo più pesante il flusso dei viaggiatori negli scali a cui si sta facendo riferimento. Gli arrivi vengono definiti ingestibili. De Romanet ha poi aggiunto: “All’inizio del Covid-19, è stato ripristinato un controllo quasi sistematico dei voli Schengen che mi sembra non essere compatibile con una gestione fluida delle persone”. Il settore locale ha paura che i tempi di attesa aumentino in modo troppo evidente ed in assenza dei giusti monitoraggi. Le vacanze estive sono infatti alle porte e le persone che usufruiranno degli aeroporti in Francia saranno numerose, come anche in altre parti del mondo d’altronde. Proprio nei giorni scorsi è stato paventato uno sciopero da parte dei dipendenti degli scali parigini, Orly e "Charles De Gaulle", nel corso del prossimo mese di luglio. 

Sullo stesso argomento leggi anche l’articolo pubblicato da AVIONEWS

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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