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Aerei. EasyJet Italia: “vitale ed impellente un supporto decisivo delle Istituzioni”

Crollo della domanda e restrizioni mettono a rischio la ripartenza

Lorenzo Lagorio, country manager di EasyJet Italia, riporta AVIONEWS, ha commentato l'attuale situazione del trasporto aereo dicendo che "traffico aereo e sviluppo economico sono due facce della stessa medaglia: una ripresa del trasporto aereo in Italia avrà un effetto traino sul turismo e sul Sistema Paese".  Lagorio ha ricordato come la crisi che ci accingiamo ad affrontare mette a rischio un comparto che in Italia rappresenta oltre 710.000 posti di lavoro e contribuisce per 46 miliardi di Euro all'economia italiana.

Riprendendo le parole del ceo di Iata (International Air Transport Association), Alexandre de Juniac, Lagorio ha ricordato che l'industria aerea sta affrontando uno dei periodi più difficili della sua esistenza ed ha sottolineando che "in questo contesto è vitale, nonché impellente un supporto decisivo da parte delle Istituzioni che auspichiamo possano mettere in atto misure in grado non solo di mitigare l'impatto del coronavirus sul trasporto aereo, ma soprattutto predisporre le basi per la ripartenza di tutta l'industria”. L'impegno che ha preso il country manager riguarda “la salvaguardia dei posti di lavoro dei nostri dipendenti sul lungo periodo ed a garantire che easyJet si trovi nelle condizioni di tornare ad operare il più velocemente possibile non appena l'emergenza sanitaria sarà finita". 

Le dichiarazioni del responsabile Italia di del vettore aereo giungono ad un giorno dalle più severe affermazioni del fondatore ed azionista di maggioranza della compagnia low-cost, terza per dimensioni al mondo, Stelios Haji-Ioannou, che aveva ribadito l'esigenza di cancellare un contratto da 4,5 miliardi di sterline con Airbus per 107 nuovi velivoli che ha definito assolutamente inutili. 

AVIONEWS, che ha riportato l'intervento di Haji-Ioannou in un articolo di ieri (vedi relativa notizia), ricorda che si potrebbe verificare il caso che entro agosto easyJet non abbia denaro per proseguire le attività. Ancora una volta si potrebbe prospettare la situazione che debbano essere sacrificati posti di lavoro per salvarne altri. 

Sarà disponibile easyJet a difendere posti di lavoro in Italia e cancellarne in Gran Bretagna?  La risposta dipenderà anche dalle condizioni che i rispettivi governi metteranno sul piatto...

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