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Rivoluzione culturale. Un velivolo militare russo sorvola e atterra negli USA

Un velivolo militare della federazione russa, un possente AN-124, nome in russo Ruslan

Sembrano passati secoli – scrive Avionews - da quando l'Unione Sovietica veniva rappresentata come un orso feroce pronto a mangiarsi l'Occidente. Una immagine che anche la Federazione Russa ha ereditato e che stenta a sparire da certi circoli di pensiero. 

Ma la notizia di oggi è di quelle che cambiano il modo di pensare: un velivolo militare della federazione russa, un possente AN-124, nome in russo Ruslan conosciuto con il codice NATO di Condor, capace di un peso massimo al decollo di oltre 410 tonnellate è in volo sul territorio degli USA e atterrerà in una non specificata base statunitense. 

Il Ruslan è il più grande aereo da carico prodotto in serie, più grande dell'equivalente statunitense Lockheed C-5 Galaxy dell'USAF.

Il suo carico: " mascherine e materiale medico”.  E' facile presagire che l'USAF non lascerà il velivolo volare da solo nello spazio aereo americano e quindi vedremo presto il colosso russo scortato in volo da caccia USA. 

La notizia – riporta Avionews -è stata diffusa dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha precisato che gli aiuti erano stati menzionati nella conversazione telefonica fra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente Usa Donald Trump lo scorso lunedì. 

"Oggi, data la questa situazione che riguarda tutto il mondo e diventa globale, non c'e' alternativa all'azione in uno spirito di parternariato e assistenza reciproca".

Per gli amanti della storia aeronautica Avionews ricorda che nel maggio 1987 un An-124 stabilì un record del mondo, coprendo la distanza di 20.151 km, senza rifornimento in volo. Il volo durò 25 ore e 30 minuti; il peso al decollo fu di 455.000 kg. Il record precedente era detenuto da un  Boieng B52H Stratofortress con 18254 km

L'orso bruno è – scrive Avionews - l'animale simbolo della Russia. Possente, corpulento e massiccio, talvolta feroce, ma sempre imprevedibile. Ma il Covid19 ha reso possibili avvenimenti che anni di diplomazia non avevano consentito. 

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