Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

Alitalia: il Mef regala 150 milioni

E ormai diventa certa la procedura d'infrazione da parte della Ue

Il ministro ha ringraziato e liquidato i tre commissari straordinari che in questi due anni e mezzo con scarsa trasparenza e sporadiche notizie di evanescenti performance sono riusciti a bruciare i 900 milioni di prestito concesso dallo Stato, oltre un milione al giorno, lasciando Alitalia sull’orlo del baratro

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha ringraziato e liquidato i tre commissari straordinari che in questi due anni e mezzo con scarsa trasparenza e sporadiche notizie di evanescenti performance sono riusciti a bruciare i 900 milioni di prestito concesso dallo Stato, oltre un milione al giorno, lasciando Alitalia sull’orlo del baratro. La situazione finanziaria del vettore aereo lasciata dai tre precedenti commissari è talmente grave che analizzando i contenuti del decreto Alitalia n. 282 dello scorso 2 dicembre ci si accorge che è saltato ed è stato abrogato anche il meccanismo, delineato nell’ambito dell’articolo 37 del cosiddetto "Decreto crescita" di pochi mesi fa, di partecipazione del Mef (ministero Economia e Finanza) nel capitale della "newco Nuova Alitalia" mediante l’utilizzo degli interessi maturati sui primi due prestiti di complessivi 900 milioni.

I commissari avrebbero dovuto restituire tali interessi (non meno di 150 milioni) entro 60 giorni dalla costituzione della newco, anche al fine di evitare che i due primi prestiti onerosi e la partecipazione del Mef cadessero sotto la scure della normativa degli aiuti di Stato, ma adesso è sfumato tutto: sono riusciti a bruciare anche tali risorse precedentemente vincolate per legge, tanto che il nuovo decreto ne prevede solo un’improbabile restituzione nell’ambito della procedura di riparto dell’inesistente attivo dell’amministrazione straordinaria; improbabilità che è assoluta ai sensi stessi di legge in quanto con il nuovo decreto è stato previsto un nuovo prestito oneroso di 400 milioni “per la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia”, i cui aerei altrimenti si fermerebbero, che dovrà esser restituito con priorità rispetto ad ogni altro debito della procedura.

È lo stesso nuovo ministro delle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli che con le sue dichiarazioni sulle principali testate nazionali, ora “ristrutturazione, poi vedremo”, ammette in modo elegante che sia la precedente gestione commissariale che, soprattutto, politica della crisi Alitalia sono state entrambe un clamoroso flop. Ma i quattro precedenti commissari straordinari di Alitalia (non scordiamoci di Gubitosi) oltre a tutti i ringraziamenti e gli encomi ricevuti saranno mai valutati per i risultati effettivi della loro gestione dell’amministrazione straordinaria Alitalia, con oltre un miliardo di Euro bruciati e nessun operatore privato che, in questi due anni e mezzo, ha ritenuto la loro gestione interessante?

Red - 1226504

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili