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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione e risposta su operazione "Strade sicure"

Per miglioramento condizioni di lavoro e sostenere benessere personale militare

Presentata dall'onorevole Marta Antonia Fascina (FI)

"Al ministro della Difesa. 

Per sapere, premesso che:

l'operazione 'Strade sicure', avviata dal Governo Berlusconi IV, consiste nell'utilizzo delle Forze armate, con particolare riferimento all'Esercito italiano, nel presidiare il territorio nazionale al fine di incrementare il livello di ordine e sicurezza pubblica ed aumentarne la percezione nella popolazione;

l'operazione è iniziata il 4 agosto 2008, in attuazione del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125, che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l'impiego di un contingente di personale militare delle Forze armate, con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, posto a disposizione dei prefetti delle province;

lo scacchiere messo in campo per queste attività vede impegnato personale proveniente dalle categorie truppa e graduati a cui viene affidato il compito di pattugliare e sorvegliare gli obiettivi assegnati;

dopo il Governo Berlusconi IV, i successivi Esecutivi hanno ridimensionato l'operazione citata, abolendo il pattugliamento e lasciando ai militari il solo compito di presidio degli obiettivi sensibili; infatti, i militari non partecipano più alle pattuglie miste a piedi per il controllo del territorio insieme a poliziotti e carabinieri, limitandosi ad assicurare la vigilanza a presidi fissi come ambasciate, consolati, aeroporti, stazioni, centri per immigrati;

ad avviso degli interroganti, a fronte degli ottimi risultati conseguiti, si registrano tuttavia delle specifiche criticità soprattutto in relazione alle condizioni di lavoro dei militari impiegati nell'operazione appena citata;

nello specifico, i militari dell'operazione 'Strade sicure' svolgono il loro straordinario lavoro nonostante numerosi disagi: turni di sei ore in piedi senza sosta; uniforme di servizio non idonea per affrontare i cambi di stagione; mezzi obsoleti nonché privi di aria condizionata; equipaggiamento eccessivo durante il servizio e utilizzo del fucile anche nei luoghi affollati ed in situazioni dove non sarebbe necessario–:

se il ministro interrogato sia a conoscenza delle criticità citate in premessa e se ritenga opportuno adottare iniziative volte a garantire ai militari che partecipano all'operazione 'Strade sicure' un miglioramento delle condizioni di lavoro, promuovendo tutte le misure necessarie volte ad assicurare e sostenere il benessere del suddetto personale militare".
(5-02435)

"Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 4 luglio 2019

nell'allegato al bollettino in Commissione IV (Difesa)

5-02435

L'operazione 'Strade sicure', come viene tradizionalmente chiamata, ha sempre riscosso, attraverso le sue varie rimodulazioni, un consenso pressoché unanime presso la popolazione, grazie ai lusinghieri risultati che i nostri militari hanno ottenuto e che l'interrogante stesso ha voluto ricordare.

È convinzione del Dicastero, e del ministro in particolare, che ogni traguardo raggiunto in ambito operativo debba maturare in un contesto di adeguata serenità lavorativa, sia morale che materiale.

Anche per questo motivo è stata accolta con grande favore, da parte della Difesa, l'indagine conoscitiva deliberata da parte di questa Commissione e tuttora in corso, nella quale si è avuto modo di audire, in questa stessa sede, il capo di Stato Maggiore dell'Esercito e i più qualificati rappresentanti della catena di comando dell'operazione, dal livello operativo sino a quello tattico.

Nella mia risposta non posso, pertanto, prescindere da quanto qui emerso in merito alle criticità sollevate dall'interrogante e ai correttivi che, nei limiti delle risorse disponibili, sono stati adottati.

Entrando nello specifico e iniziando dal tema relativo ai turni di servizio, è in valutazione –come comunicato in audizione dal capo di Stato Maggiore dell'Esercito– l'adozione di un sistema di turnazione tale da garantire un maggiore recupero psicofisico rispetto a quello attualmente in essere, attuabile grazie a una riduzione dei siti da vigilare ovvero con una rimodulazione in chiave ancor più dinamica delle attuali modalità di svolgimento dei servizi. Tale misura, incrementando la resa funzionale del dispositivo, riduce lo stress operativo del personale.

Per ciò che attiene alle uniformi e, più in generale, all'equipaggiamento, ne è stata recentemente operata una riconfigurazione finalizzata a garantire maggiore flessibilità, bilanciando le prioritarie esigenze di sicurezza e mobilità con le capacità operative esprimibili, attraverso la definizione di quattro diverse configurazioni standardizzate, delegandone ai Comandanti sul terreno la facoltà di definire quella più adatta alla specifica tipologia d'impiego e al livello di attenzione in essere. Tale provvedimento, voglio sottolinearlo, è stato particolarmente apprezzato dai militari impiegati nell'operazione.

Con particolare riferimento all'armamento, nel ricordare che la tipologia del servizio è commisurata al livello della minaccia, la tipologia dell'arma individuale da impiegare nei servizi di vigilanza è frutto di una valutazione dell'autorità di Pubblica sicurezza, d'intesa con i Comandi militari competenti, tenendo conto della sensibilità dei siti, della loro ubicazione e delle necessarie esigenze di autoprotezione.

Infine, per quanto riguarda i mezzi, obiettivamente abbisognevoli di ripianamento a causa dell'intenso e protratto logorio operativo, oltre all'impiego delle risorse assegnate per le riparazioni e le manutenzioni si è ricorso, in analogia a quanto avviene per le operazioni Fuori area, al 'contingentamento' degli automezzi, mantenendoli in loco evitandone, quindi, logoranti trasferimenti da e verso le sedi stanziali dei rispettivi reparti.

Nel concludere, onorevoli colleghi, lo sforzo profuso nell'operazione 'Strade sicure' rappresenta una parte fondamentale dell'impegno della Difesa. Tale sforzo, come sappiamo, è coronato da risultati sia in termini operativi, sia in termini di consenso da parte della popolazione, che percepisce l'impegno quotidiano dei nostri militari ed è la prima ad apprezzarne i risultati".

red - 1222878

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