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Vertice europeo sulle nomine rinviato a domani

Fumata nera per il capo della Commissione: no dell'Italia a Timmermans

Non c'è accordo sulle nomine ai vertici delle istituzioni dell'Europa. Il presidente del Consiglio europeo Tusk ha sospeso e rinviato a domani la riunione. Non ha i numeri per la maggioranza l'accordo raggiunto al G20 di Osaka tra Germania, Francia, Olanda e Spagna, che prevede il socialista olandese Frans Timmermans alla Commissione, il popolare tedesco Manfred Weber a capo dell’Europarlamento, e un francese alla Bce. L'Italia è tra gli undici Paesi che nel vertice straordinario si sono opposti. "Il pacchetto precostituito di Osaka mi ha lasciato molto perplesso insieme a dieci-undici Paesi: abbiamo opposto una obiezione", ha detto mentre lasciava il Consiglio europeo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel mirino del premier il criterio dello "Spitzenkandidaten", che finora ha sempre guidato le elezioni per i posti chiave nella Ue, attribuendoli ai candidati dei partiti che avevano ottenuto più voti. Ma in questo nuovo Parlamento europeo popolari e socialisti non hanno più la maggioranza da soli. L'Italia è molto aperta al dialogo: l'ho detto dall'inizio. Ma non vogliamo vincolarci a un unico criterio. Dobbiamo essere flessibili nella scelta del candidato giusto", ha aggiunto Conte. Domani le consultazioni ripartiranno alle 11:00.

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