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Fincantieri. Le assurde voci sulla prossima sostituzione di Giuseppe Bono

Creerebbe potenziali problemi all'azienda cantieristica italiana

Ieri è trapelata l'indiscrezione su "Il Fatto Quotidiano" che il Governo starebbe pensando di sostituire l'attuale amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono con quello di Atac Paolo Simioni, un fedelissimo del sindaco di Roma Virginia Raggi. A suggerire il nome dell'ad della municipalizzata del trasporto pubblico romano all'ad di Cassa depositi e prestiti (Cdp) Fabrizio Palermo sarebbe stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari regionali e alle Autonomie Stefano Buffagni, in quello che sembrerebbe essere un modo del Movimento 5 Stelle di cercare di aumentare la propria influenza anche in ambito industriale, dove sarebbe più la Lega a farla da padrona.

Risulta però veramente difficile, se non impossibile credere a questa indiscrezione sopratutto perché Giuseppe Bono ha trasformato Fincantieri in un gioiello dell'industria su scala mondiale, aumentando le entrate economiche e il numero di ordini ricevuti e rendendola un punto fermo nella politica industriale e dell'economia italiana. Inoltre l'attuale amministratore delegato ha un ottimo feeling con il Governo ed è stimato sia da Luigi Di Maio sia da Matteo Salvini, e lo stesso Bono è importante per mantenere forti le relazioni internazionali dell'Italia dal momento che gode in un'enorme credibilità e ha una diffusa rete di rapporti industriali e non in molti Paesi.

Sostituirlo ora per il Governo sarebbe un colossale errore, oltre che un potenziale problema per il futuro di Fincantieri e per la cantieristica italiana.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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