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CLARA MOSCHINI

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Libia: attacco all'aeroporto di Mitiga distrugge diversi aerei

"Più di 100 razzi sono piovuti sulla capitale Tripoli e sul suo unico scalo funzionante"

Sabato scorso un massiccio attacco a colpi di artiglieria ha interessato l'aeroporto internazionale di Tripoli-Mitiga distruggendo o danneggiando diversi aerei, fra i quali un Learjet 60XR  con marche degli Emirati Arabi Uniti operato da United Aviation, la cui fusoliera è stata centrata da un colpo, ed un  Ilyushin Il-78 dell'aeronautica militare libica. L'aggressione messa in atto sullo scalo dalle forze fedeli al generale libico Khalifa Haftar,  rientrava nel più vasto attacco alla città, dove è stato preso di mira anche il quartiere residenziale che ospita le ambasciate italiana e turca, già oggetto di attacchi giovedì scorso. E a tal proposito ieri il ministero degli esteri turco ha diffuso una nota in cui si legge: "Questi attacchi in cui sono state prese di mira missioni diplomatiche tra cui la nostra ambasciata di Tripoli, l'aeroporto di Mitiga, aerei civili preparati per la partenza e altre infrastrutture civili, con morti e feriti fra la popolazione, costituiscono crimini di guerra. In questa occasione, ribadiamo che se i nostri interessi saranno presi di mira, così come i nostri uffici di rappresentanza in Libia, considereremo  le forze di Haftar come un obiettivo legittimo". 

"È inaccettabile che le Nazioni Unite restino immobili di fronte a tanta brutalità", proseguiva il comunicato, sottolineando che la comunità internazionale ha la responsabilità di impedire al generale Haftar di uccidere donne, bambini e anziani, soprattutto durante il mese sacro del Ramadan e in mezzo alla pandemia da coronavirus. "Non bisogna dimenticare che i Paesi che forniscono supporto militare, finanziario e politico ad Haftar hanno la responsabilità della crudeltà e dell'instabilità affrontate dal popolo libico", ha concluso la nota con la quale la Turchia ha anche ribadito il sostegno al governo legittimo Gna, Governo di accordo nazionale libico, il quale ieri ha fatto sapere  che il bilancio è stato di almeno 4 vittime fra i civili, tra cui un bambino, uccisi dalla "pioggia di oltre cento razzi Grad piovuti sulla capitale e sul suo unico  aeroporto funzionante". Una dozzina di altri feriti ci sono stati nei quartieri popolari di Abu Slim e Ben Gashir a sud della città. Inoltre il ministero dei trasporti nazionale ha riferito che uno degli aerei danneggiati era pronto a lasciare Tripoli alla volta della Spagna per raccogliere e riportare in patria i libici bloccati nel Paese iberico  dalla serrata causata dal Covid-19. 

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