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CLARA MOSCHINI

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I conti di Leonardo? Realtà o passpartout per un rinnovo?

Siamo sicuri che sia tutto oro quello che riluce in piazza Monte Grappa

Avionews torna, per dovere d'informazione, sulla contabilità 2019 esibita da Leonardo e sulle considerazioni sul prossimo esercizio che in più riprese sono state presentate a pubblico e stampa con toni trionfalistici.

Una serie di documenti ben presentati, che si avvantaggiano della formazione in area finanziaria dell'attuale CEO, per illustrare numeri a vantaggio dei programmi del Gruppo e per dimostrare i risultati finanziari ottenuti, che però lasciano qualche dubbio e potrebbero cedere ad una mirata valutazione operativa dei programmi aerospaziali in corso ed a un'analisi finanziaria più approfondita.

A leggerla tutta la documentazione che descrive lo stato di salute economico-finanziaria di Leonardo S.p.a., confrontando i vari documenti, presentati in momenti diversi e a diversi interlocutori, la scena potrebbe cambiare e l'orizzonte in precedenza chiaro potrebbe anche farsi scuro e privo di fascino.

Ma andiamo per ordine.

L'attuale gestione continua a seguire talune singolari abitudini di alcuni predecessori che, seppure in linea con le norme, merita degli approfondimenti in quanto di ciascun ordine prende in esame il valore totale e non la componente che riguarda l'azienda di piazza Monte Grappa.

Ad esempio, l'ordine dei 28 velivoli EF2000 per il Kuwait è conteggiato per 8 miliardi quando il valore spettante a Leonardo è solo del 22% e i 32 elicotteri NH-90 per il Qatar sono riportati con un folgorante 3 miliardi mentre a Leonardo può arrivare solo il corrispettivo della sua quota di partecipazione, un rispettabile ma non esaltante 32%.

In totale il portafoglio d'ordini da 34.5 miliardi, scenderebbe così di circa 8 miliardi e si attesterebbe – per quota di effettiva partecipazione - a 26.5 Miliardi, meno di due anni di fatturato. Poca cosa se paragonata ai backlog dell'era Guarguaglini ben superiori ai 4 anni di fatturato (con inoltre valori assoluti molto più alti n.d.r).

Di pari passo il carnet ordini del periodo 2018-2019 risulterebbe sotto gli obiettivi del piano a conferma del fallimento dell'obbiettivo dichiarato di invertire la tendenza.

Altrettanto singolare è l’uso del rateo di cambio che rende poco percepibile il crollo del Free Operating Cash-Flow (FOCF) a -30%. Un collasso passato sotto silenzio, malgrado il dato sia considerato dagli esperti il parametro più importante di ogni bilancio.

Sembrerebbe che Leonardo non abbia ottenuto risultati proprio sul parametro più importante, la cassa.

Nel frattempo, risulterebbero aumentati i debiti commerciali a livello consolidato di 763 milioni a fronte di un aumento dei crediti commerciali di soli 59 milioni. L'indebitamento del gruppo sarebbe quindi peggiorato rispetto al 2018 di quasi 800 milioni anche se, brillantemente, il raffronto presentato nei documenti risulta con il 2016 e non con il 2019.

Nella presentazione del bilancio poi si trovano i numeri del gruppo ma non quelli della capogruppo Leonardo S.p.a. Le principali società del gruppo hanno generato un fatturato di circa 4 Miliardi e utili per 517 milioni nel 2019 (cioè un +13%), mentre Leonardo Spa fattura 9 Miliardi e fa circa 300 Milioni di utili (cioè il + 3%). È singolare che non vi sia neanche un commento o una nota sulla situazione della capogruppo Leonardo spa.

Non meno controverso l’andamento della divisione Aerostrutture che, seppure rappresenti ricavi e perdite significativi sul totale del Gruppo, non viene specificatamente riportato.  Manca una nota sulla tempistica dei nuovi prodotti (Intelligent Autonomous Systems) rispetto ai competitors ne viene indicato il “time to market” delle nuove tecnologie promosse dal Chief Technology e Innovation Officer (CTIO). Non si rileva la partecipazione a nuovi programmi e i programmi correnti sembrano stagnare; a titolo di esempio, le consegne dell'ATR risulterebbero crollate da 80 a 40 unità l’anno nello spazio di 3 anni.

Nel settore dei droni di grandi dimensioni Leonardo risulterebbe anche in netto ritardo rispetto alle aziende USA ed a quelle europee. Con solerzia Leonardo aveva descritto in gennaio il primo volo del Falco Explorer, appena 60 minuti di volo ad una minima distanza dall'aeroporto di partenza. Per un velivolo che ha le prestazioni del Predator A, in servizio operativo con l'A.M. dal 1999, può parlarsi di “successo tecnico”, nonostante i 20 anni di ritardo rispetto alla concorrenza? Quali sono i costi complessivi del programma, compresi i fallimenti culminati, in questo ambito, con il famigerato P1HH Hammerhead?

Malgrado il COVID 19 e a differenza di quanto attuato dalle maggiori aziende del settore, non risulta esser stata inserita neanche una piccola posta come riserva speciale per fronteggiare l’inevitabile recessione.

Una rivisitazione delle guidance per i prossimi due anni sarebbe forse opportuna, come così postare nel 2019 una idonea riserva per eventi straordinari del mercato.

In conclusione, al di là dei clamorosi numeri in grassetto presentati ad azionisti e politici, Leonardo appare potenzialmente in affanno, con la cassa che continua a scendere, dispone di un portafoglio ordini di poco meno di due anni di fatturato, ai minimi storici negli ultimi 10 anni del gruppo.

L'azienda risulterebbe, anche aver aumentato il suo indebitamento rispetto all'anno scorso, con un costo finanziario che continua ad aumentare erodendo margini per nuove iniziative future.

In più, esempio più unico che raro, non ha postato nessuna riserva per obbligazioni di offset ed eventuali eventi straordinari.

In ragione di tutto quanto sopra, ci si chiede come si possano distribuire dividendi in un momento come questo.

Avionews rimane disponibile a pubblicare eventuali repliche.

Nota: del 12 Aprile 2020 

Pubblichiamo integralmente la comunicazione pervenutaci da Leonardo con cui Avionews viene ingiustamente e con foga accusata di aver diffuso notizie false, fuorvianti e diffamatorie, lasciando ai lettori la disamina e la valutazione della pertinenza e della completezza della replica di Leonardo. Avionews, come diligentemente sempre fatto, continuerà con orgoglio a pubblicare informazioni di pubblico interesse nell’assolvimento dei suoi compiti di cronaca.

 Company General Use 

 In merito all’articolo dal titolo “I conti di Leonardo? Realtà o passpartout per un rinnovo?” pubblicato in data 10 aprile 2020, Leonardo precisa che quanto riportato è falso, fuorviante ed inoltre offusca la reputazione di una delle realtà industriali più rilevanti del Paese e, pertanto, presenta anche profili diffamatori. Quindi l’Azienda non esiterà a tutelare i propri interessi in ogni sede, inclusa quella giudiziaria. La società, quotata alla Borsa di Milano – Gruppo London Stock Exchange, ha infatti sempre fornito una corretta informativa finanziaria, nel rispetto delle regole internazionali di contabilità e con bilanci certificati da primaria società di revisione legale dei conti. 

I bilanci della società, Capogruppo Leonardo S.p.a. e consolidato, e le comunicazioni aziendali, trattano ampiamente la performance economico-finanziaria della società e del Gruppo, in linea con i principi contabili internazionali. Le affermazioni riportate nell’articolo, oltre ad essere errate, forniscono, come già anticipato, una rappresentazione falsa e fuorviante. 

Sul raffronto con il passato, la redazione di Avionews non tiene conto delle trasformazioni societarie che hanno portato alla ridefinizione del perimetro del Gruppo a seguito della cessione di alcuni segmenti di attività non facenti parte del core business della società (ad esempio Energia e Trasporti). 

La rilevazione contabile dei contratti EFA/Kuwait e NH90/Qatar è frutto della puntuale applicazione dei principi contabili internazionali. In linea con questi ultimi, l’iscrizione all’interno del portafoglio ordini dell’intero ammontare delle due commesse, e di tutti i programmi in cui Leonardo è prime contractor – ruolo, peraltro, di notevole rilievo e prestigio, mai colto nel passato e che sottolinea la notevole crescita anche in termini di credibilità internazionale di Leonardo -, è dettata dalla funzione di contraente che la società ricopre nei confronti del cliente finale e dalla responsabilità nell’esecuzione del contratto stesso, interamente in capo a Leonardo. Inoltre, la quota di pertinenza della società nelle due commesse è in ogni caso diversa e superiore rispetto a quella riportata nell’articolo de quo

Per quanto riguarda la generazione di cassa, il FOCF, pur risentendo dell’assorbimento di cassa previsto dal profilo della commessa Eurofighter Kuwait, è risultato superiore alla guidance per il secondo anno consecutivo. 

Sul tema COVID-19, ricordiamo che la pandemia è esplosa drammaticamente nel mese di marzo e che, al momento della chiusura del bilancio, Leonardo, in modo trasparente e pur nelle difficoltà di previsione nel contesto dato, ha ritenuto opportuno e, soprattutto, corretto e prudente, rappresentare le guidance 2020 in condizioni di continuità, senza considerare gli impatti da COVID-19, atteso che una ragionevolmente puntuale stima di detti impatti necessita di un congruo arco di tempo entro il quale collocare una valutazione, in corso, che non può, tra l’altro, prescindere dalla durata dell’emergenza pandemica in corso. 

Sono state altresì indicate le aree in cui verosimilmente si produrranno effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali, pur in presenza delle azioni mitigative tempestivamente poste in essere e volte principalmente a preservare la continuità produttiva, garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. L’andamento dell’emergenza non permette allo stato attuale ogni approssimazione di quantificazione degli effetti sull’andamento 2020 del Gruppo. Non appena gli sviluppi dell’emergenza consentiranno una quantificazione del possibile impatto con le relative azioni di recupero, la società ne darà tempestiva comunicazione al pubblico, nel rispetto delle regole di informativa ai sensi della disciplina vigente. 

Leonardo ha espresso chiaramente in più sedi la propria visione strategica e i propri obiettivi di lungo termine basati su solidi fondamentali e ritiene che quanto sta accadendo non modifichi le prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo. Il dividendo proposto all’assemblea, inoltre, risponde e discende dagli ottimi risultati del 2019. 

Quanto sopra – al fine di evidenziare, a solo titolo esemplificativo, alcuni elementi della realtà fattuale fortemente e colpevolmente distorta dalla testata Avionews - con lo scopo di ristabilire una lettura corretta ed aderente alla realtà dell’andamento dei conti di Leonardo. Company General Use 

 

Pertanto, non si può, ancora una volta, non sottolineare e stigmatizzare la assoluta gravità dei contenuti dell’articolo in questione. Contenuti che dimostrano un chiaro intento volto a fornire una rappresentazione volutamente falsa della realtà aziendale, così da ingenerare nel lettore quanto meno il serio dubbio che Leonardo abbia inteso fornire una informazione contabile e finanziaria edulcorata. 

Leonardo non potrà non tutelare i propri primari interessi che, si ricorda, sono anche di tutti i suoi azionisti, in tutte le sedi previste dall’ordinamento giuridico di appartenenza. 

Red - 1229105

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