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CLARA MOSCHINI

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Leonardo: Profumo è stato una grande delusione

Troppi errori strategici nel suo mandato

I tre anni della gestione di Mauro Moretti in Finmeccanica-Leonardo si sono conclusi con forti riduzioni degli ordini e conseguentemente del fatturato. Quando tre anni fa arrivò Profumo c'erano numerose aspettative positive nei confronti di questo manager dalle vaste relazioni internazionali. Ma subito però sono emersi i limiti anche delle nuove politiche aziendali implementate da Leonardo, nonostante le numerose società di consulenza coinvolte. I tre anni di Profumo non hanno visto una inversione di marcia del Gruppo Leonardo tanto grande e diversificato, che opera contro competitor che sono colossi mondiali come Boeing, Airbus, Lockheed Martin, Northrop Grumman, General Dynamics. Tutti gruppi governati da manager con lunga esperienza aziendale interna. Sostanzialmente negli ultimi tre anni si è registrato immobilismo e carenza di strategie di espansione da parte di Leonardo.  Neanche la precedente gestione era riuscita nell'impresa di ridurre di tanto il fatturato, il personale, e gli ordini. Oggi Leonardo, ridimensionata in un mercato che richiede grande massa critica, sta diventando appetibile per l'acquisizione da parte di grandi gruppi stranieri. Qualche esempio di errori gravi: l'ostinata contrarietà a sinergie fra Leonardo e Fincantieri che, soprattutto nel settore militare, avrebbe valide ragioni industriali oltre a migliorare considerevolmente il posizionamento strategico sui mercati internazionali. L'avvicinamento Leonardo-Fincantieri è essenziale per avere quella massa critica che porterebbe i livelli di presenza sul mercato mondiale vicini a quelli del 2010; la pessima gestione dei rapporti con il Fondo Mubadala (Eau) che ha portato al ritiro degli arabi da Piaggio Aerospace e che ora è in amministrazione straordinaria; gli errori commerciali e le alleanze sbagliate che hanno portato alla mancata assegnazione della gara miliardaria per il nuovo addestratore della Us Air Force nel 2018. In Leonardo sono stati sostituiti eccellenti ed esperti manager con persone senza adeguata conoscenza dell'azienda: ad esempio Iarlori (Personale ed Ict) Poggiali (cyber security, da Poste Italiane), Cingolani (senza esperienza di Cto di High Tech Corporation), Lamponi (Cro), Sissman (francese, a capo di un settore altamente sensibile come quello dei velivoli a controllo remoto). Oggi sono molto numerosi i mercati esteri dove Leonardo non vende da oltre tre anni, mentre la mission della nuova gestione sarebbe dovuta essere principalmente quella di penetrare su nuovi mercati e fare acquisizioni. 

In tutto questo, per mere ragioni di opportunità, si segnala anche la distinta fattispecie del recente rinvio a giudizio di Profumo per aggiotaggio e falso in bilancio, per vecchie e distinte vicende collegate a suoi precedenti incarichi.

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