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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su piano industriale Enav ed i centri di controllo Milano, Brindisi e Padova

Confronto tra le parti al fine di evitare ricadute su qualità servizio e livelli occupazionali

Presentata dal senatore Antonio De Poli (FI)

"Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. 

Premesso che, a quanto risulta all'interrogante:

il piano industriale 2018-2022, approvato dal consiglio di amministrazione di Enav SpA il 12 marzo 2018, è declinato su tre linee principali: lo sviluppo di future piattaforme tecnologiche e sistemi innovativi per il controllo del traffico aereo, in linea con i requisiti del 'Single European Sky, diretti a garantire elevate performance mantenendo massimi livelli di sicurezza; l'espansione nel mercato non regolato sia in Italia che all'estero; un nuovo modello operativo che prevede entro il 2022 il consolidamento a regime dei 4 centri di controllo sulle sedi di Roma e Milano (che già gestiscono l'avvicinamento sui maggiori aeroporti nazionali), che assorbiranno le attività dei centri di avvicinamento dislocati sulle torri di controllo;

l'avvio del secondo ciclo per il periodo 2018-2020, deliberato dal consiglio di amministrazione del 13 novembre 2018, prevede, inoltre, la trasformazione di alcune infrastrutture propedeutiche alla transizione al nuovo modello operativo, tra cui l'avvio dei lavori del nuovo centro di controllo di Milano, la graduale riconversione del centro di Brindisi, e successivamente Padova, in hub per la gestione delle torri remote e la realizzazione delle stesse torri remote presso gli aeroporti, oltre allo sviluppo delle tecnologie loro pertinenti;

considerato che:

con l'aggregazione degli apparati di gestione dei protocolli di sicurezza presenti attualmente in Veneto al polo di controllo di Milano si verrebbe a creare una situazione, secondo quanto espresso dagli stessi operatori di servizio, di depauperamento dell'attuale assetto di controllo con prevedibili conseguenze sulla qualità del servizio, gestito attualmente da personale altamente specializzato;

quanto esposto contrasta con quanto enunciato nella relazione finanziaria annuale 2018 dell'Enav, secondo cui il piano industriale 'delinea un'importante evoluzione tecnologica e operativa che consentirà di gestire il traffico aereo mediante la strutturazione di un nuovo modello organizzativo, migliorandone performance, produttività e competitività. Il Gruppo beneficerà di una semplificazione organizzativa e di una struttura a procedure più agili favorendo, al contempo, la crescita professionale delle proprie risorse e la valorizzazione del capitale umano',

si chiede di sapere se il ministro in indirizzo intenda valutare l'opportunità di prevedere un confronto tra le parti interessate al cambiamento sostanziale che inevitabilmente porterà l'attuazione del piano industriale di Enav in Veneto, al fine di evitare ricadute sulla qualità del servizio e sui livelli occupazionali". (4-02822)

red - 1227887

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