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Alitalia: la nomina di Leogrande è regolare, secondo esperti legali

Difficile che il Tar sospenda la nomina, avvenuta nel rispetto dei principi e dei criteri di legge - ALLEGATI

Il 30 dicembre 2019 il Tar Lazio ha pubblicato la sentenza n. 15009/2019 che è esemplare nell’analizzare la procedura di nomina dei commissari straordinari delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (nel caso di specie, di Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A.) ai sensi del quadro normativo vigente (art. 2, comma 2, del DL 237/2003) e della procedura delineata in sede di autoregolamentazione dall’allora ministro del Mise Luigi Di Maio con la Direttiva del 19 luglio 2018, che costituisce un vincolo discrezionale imposto dalla stessa amministrazione.

Come validamente chiarito dai giudici amministrativi dal momento in cui l’amministrazione, in omaggio ai principi di trasparenza e buon andamento della propria azione, si è autoimposta, con tale Direttiva, una disciplina per la nomina dei commissari straordinari, basata non solo su criteri fiduciari di competenza del ministro ma su principi tecnici, di trasparenza e meritocratici, la stessa diventa vincolante.

Come precisato nella sentenza del Tar Lazio sussiste la possibilità di una motivata deroga all’introdotta procedura di nomina dei commissari straordinari solo nel caso di specifiche ragioni d’urgenza, come delineate all’articolo 2, lett. g) della stessa Direttiva 19 luglio 2018 e cioè “quando l’immediata adozione del provvedimento si renda necessaria per assicurare la stabilità o l’ordinato funzionamento dei mercati ovvero per altre ragioni di urgenza o a carattere emergenziale che non consentano il rispetto delle tempistiche della procedura medesima”. I giudici amministrativi hanno, altresì, precisato che tale urgenza deve essere oggetto di una specifica e motivata valutazione “evidenziando sia i motivi di celerità sia indicando le regole oggetto della deroga” da parte dello stesso ministro del Mise quale organo titolare del potere di nomina ai sensi dell’art. 2, comma 2, del DL 237/2003.

Nelle ultime ore, ai sensi dei principi di diritto chiariti nella sopra richiamata sentenza del Tar Lazio n. 15009/2019, sono circolate diverse posizioni e dubbi sulla legittimità della procedura di nomina dei commissari straordinari di Alitalia SAI in a.s., sia con riferimento al primo collegio commissariale composto originariamente dal dottor Luigi Gubitosi come poi sostituito dal dottor Daniele Discepolo unitamente al professor Enrico Laghi ed al professor Stefano Paleari, che all’ultima e recente designazione dell’avvocato Giuseppe Leogrande con DM del 12 dicembre 2019.

Ferme restando le diverse interpretazioni possibili, ci si permette di evidenziare quanto segue:

alla data del 2 maggio 2017, quando è stato nominato il primo collegio di commissari straordinari di Alitalia SAI in a.s., vigeva la precedente Direttiva del Mise del 28 luglio 2016, che è stata derogata dall’allora ministro Carlo Calenda nell’ambito dello stesso DM 2 maggio 2017 per la “ritenuta l'urgenza di provvedere con immediatezza all'apertura della procedura, alla luce delle criticità evidenziate nel ricorso”. Sono comunque ampiamente decorsi i termini decadenziali di legge per un’eventuale impugnazione di tale designazione innanzi il giudice amministrativo da parte di eventuali soggetti interessati;

l’attuale ministro Stefano Patuanelli, nell’esercizio dei suoi poteri ex art. 2, comma 2, del DL 237/2003, nel nominare direttamente il nuovo commissario, avvocato  Giuseppe Leogrande, ha validamente e motivatamente derogato alla procedura di cui alla vigente Direttiva 19 luglio 2018, in ossequio al quadro normativo ed autoregolamentare da ultimo puntualmente ricostruito dai giudici amministrativi nell’ambito della sentenza del Tar Lazio n. 15009/2019. Ed infatti nelle premesse del DM del 12 dicembre 2019 sono espressamente menzionati sia i motivi di celerità che le regole oggetto della deroga, che traggono origine da un atto esterno allo stesso provvedimento di nomina e si fondano sul modificato programma di amministrazione straordinaria ai sensi del recente DL 2 dicembre 2019, n. 137 in quanto entro il ravvicinato termine del 31 maggio 2020 bisognerà implementare “un piano avente ad oggetto le iniziative e gli interventi di riorganizzazione ed efficientamento della struttura e delle attività aziendali delle società medesime” e in data 10 dicembre 2019 sono pervenute le dimissioni congiunte dei precedenti tre commissari straordinari. Si aggiunga che l’atto di deroga promana dallo stesso ministro competente e che tra le regole oggetto della deroga, oltre all’implementazione del piano integrativo, si può ricomprendere anche la delineata disponibilità e cooperazione tra i commissari uscenti e quello di nuova nomina sino alla data del 31 gennaio 2020.

Ovviamente tutto è opinabile ivi compresa la stessa decisione del Tar che è sottoposto alle valutazioni del giudice d’appello ed eventuali soggetti interessati potrebbero proporre, in linea teorica ed entro il termine di legge di 60 giorni, un apposito ricorso avverso il DM 12 dicembre 2019 di nomina dell’avvocato Giuseppe Leogrande quale nuovo commissario straordinario di Alitalia Sai in a.s., come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2019 n. 299. Ci si permette però di segnalare che, a nostro modesto avviso, è difficile che il Tar possa intervenire con una misura cautelare nel sospendere la nomina tenuto peraltro conto che  nel caso concreto il ministro Stefano Patuanelli e l’amministrazione hanno validamente agito nel rispetto dei principi e dei criteri di legge vigenti e che le possibilità di successo di una siffatta eventuale e strumentale azione legale sarebbero del tutto effimere e che i problemi di Alitalia sono ben altri.

In basso a questa AVIONEWS: Sentenza TAR Lazio n. 15009/2019, Direttiva 19 luglio 2018, DM 2 maggio 2017, DM 12 dicembre 2019.

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