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CLARA MOSCHINI

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Audizione Alitalia: la posizione dei sindacati

Compatti su partecipazione statale, prestito di salvataggio ed esuberi

Si sono appena svolte le audizioni della Commissione Trasporti, nell’ambito dell’esame del decreto recante “Misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia in amministrazione straordinaria” (vedi AVIONEWS)

I rappresentanti sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac, Anpav, Assovolo, Cub Trasporti, Usb lavoro privato hanno mantenuto la stessa linea riguardo ad alcuni temi fondamentali: il mantenimento di una partecipazione statale nel vettore aereo italiano, la necessità inevitabile dell'erogazione del prestito di 400 milioni di Euro, la non-accettazione di una ristrutturazione fatta sulla pelle dei lavoratori (che si tradurrebbe in migliaia di esuberi), l'urgenza di una riforma delle norme di regolamentazione del trasporto aereo che contenga l'aggressiva competizione delle compagnie low-cost, la richiesta di rivedere la scadenza del fondo di solidarietà prevista al 31 dicembre.

Fabrizio Cuscito (vedi AVIONEWS) ha fatto presente che i 400 milioni debbono essere concessi al più presto perché la compagnia rischia di non avere più ossigeno ed ha evidenziato che i tagli del personale non hanno portato ad alcun risultato: nel 2008 l'azienda aveva 20.000 dipendenti  ed oggi con gli 11.000 rimasti il vettore è ancora in crisi. La tendenza, secondo Cuscito, dovrebbe essere quella dell'investimento preservando Alitalia nella sua interezza con la garanzia della presenza dello Stato.

Stefano Di Cesare responsabile nazionale Fit-Cisl per i piloti e gli assistenti di volo ha portato l'esempio vincente della corona olandese riguardo la partecipazione statale alla compagnia di bandiera  ed ha affermato che l'azienda non può essere spacchettata: la 'Newco' dovrebbe quindi mantenere le parti handling e manutentiva. "È importante che ci sia un piano industriale ed una guida manageriale adeguata. I ridimensionamenti del personale e delle rotte hanno solo peggiorato la situazione. La nostra fortuna è che Alitalia è un brand che 'tira'. Una compagnia di bandiera per il Paese è fondamentale".

Ivan Viglietti  di Uiltrasporti (vedi AVIONEWS) ribadisce che l'iniezione economica del prestito garantisce la continuità aziendale e la programmazione dei prossimi mesi: l'azienda dovrebbe lavorare sul programma "winter 2020 2021", impossibile in questa situazione di emergenza. "La partecipazione dello Stato è fondamentale, ma se non viene ideata una strategia di ampio respiro non avrà alternative che ridursi ad un vettore regionale. È necessario fare un ragionamento che riguarda l'intero sistema del trasporto aereo che è terreno di conquista degli operatori stranieri; va affrontato il tema della concorrenza tra i vettori. Alitalia soffre del sottodimensionamento ed è necessario fare investimenti. Lasciare un mercato così ricco nelle mani dei vettori esteri significa perdere utili che gli operatori vanno ad investire altrove" ha affermato ed ha sottolineato che "per migliaia di famiglie è vitale il fondo di solidarietà".

Francesco Alfonsi (vedi AVIONEWS) ha spiegato che molte compagnie prevedono l'intervento statale, ha posto l'attenzione sulla sfida di far diventare Alitalia un hub di riferimento per il Mediterraneo ed ha rilanciato: "Sarebbe opportuno aprire un tavolo le industrie del trasporto aereo; non si è mai lavorato per un progetto industriale del Paese. Siamo spettatori di un mercato fiorente.  Ancora oggi sento chi propone di 'regalare' l'handling  o la manutenzione ad operatori esteri, quando invece con quattro hangar potremmo creare un polo manutentivo, in questi mesi non si è mai fatto un ragionamento di questo tipo. Alitalia viene trattata come problema e non come risorsa".

Antonio di Vietri di Anpac lancia una provocazione affermando che paradossalmente nei sistemi semi-totalitari come la Turchia e la Cina, le compagnie vivano una situazione migliori della nostra democrazia. "La proposta di Lufthansa ci fa uscire il sangue dal naso: perdiamo posti di lavoro e c'è il rischio spacchettamento aziendale. In questi giorni si parla di una proposta da parte di Air France. Se la proposta di Lufthansa vale di 50 milioni di Euro l'anno, ed Air france parla di 100 milioni, qualora fosse vero, approfondiamo".

Massimo Muccioli, presidente Anpav:  "Ieri abbiamo incontrato Patuanelli e Leogrande e lo Stato in una prima fase non entrerà nel capitale di Alitalia. Questo ci sembra un cambiamento di orientamento rispetto al passato. Chiediamo maggiore chiarezza rispetto a quali sono le attuali disponibilità di cassa, i 400 milioni di Euro servono ma non possiamo trovare solo soluzioni tampone".

Anche Antonio Amoroso di Cub trasporti (vedi AVIONEWS) fa eco sulla necessità di trasparenza rispetto alla cassa e sulla possibilità di visionare il bilancio e puntualizza che una parte del decreto che prevede la vendita urgente del vettore sembrerebbe una copia del 2017. La vendita  per lui rappresenterebbe un grosso errore, come è stato quello di coinvolgere Atlantia considerata la situazione delle concessioni autostradali. Secondo Amoroso "nessun Paese subisce l'aggressione delle low-cost come l'Italia". 

D'accordo anche Assovolo sulla necessità di una regolamentazione che elimini le discrepanze contrattuali tra i lavoratori delle compagnie a basso costo ed Alitalia.

Per Usb trasporti la chiusura di Alitalia comporterebbe un disastro sociale e fiscale ed ha esposto notevoli perplessità sul fatto che in 5 mesi con i 400 milioni si possano raggiungere obiettivi che non si sono ottenuti finora. 

RC3 - 1226655

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