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CLARA MOSCHINI

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Alitalia: il nuovo commissario a Fiumicino tra novità ed incertezze

Tutto ancora da definire

Continuano ad essere fitta la matassa di nodi da sciogliere che riguarda Alitalia. Oggi il nuovo commissario Giuseppe Leogrande (vedi AVIONEWS) si recherà a Fiumicino, sede del vettore aereo italiano, per l'insediamento. Ai sindacati si è presentato come l'avvocato "esperto nella gestione di imprese in stato patologico", ma ha anche dichiarato di essere alla ricerca di manager che possano coadiuvarlo ad affrontare una "situazione non semplice". In attesa che Leogrande incontri Delta, che ha ribadito più volte la volontà di investire in Alitalia con 100 milioni di Euro (vedi AVIONEWS), tutti d'accordo nel puntare al rilancio: il ministro delle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli ha fatto sapere che "Patuanelli, nell'incontro con i sindacati, ha raccontato come sono andate le vicende di questo tempo. Quali potrebbero essere i potenziali interessati ad una Alitalia ristrutturata. Ha spiegato le ragioni per le quali abbiamo deciso di arrivare al commissario unico, ad una ristrutturazione dell'azienda, fatta in queste attuali condizioni. Mi sembra che il percorso che ha profilato il ministro, sia stato anche oggetto di un approfondito ascolto da parte dei sindacati. Giorno per giorno, proviamo a costruire il rilancio di Alitalia".

Sembra invece indebolirsi l'idea della nazionalizzazione: per il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli "ad oggi non c'è l'esigenza dell'ingresso del Mef (ministero Economia e finanze, NdR) in Alitalia. Ciò, avrebbe comunque specificato il ministro, 'non significa escludere' un possibile intervento del Tesoro nel capitale della compagnia. Semplicemente per ora non si può quantificare o definire". Questo crea notevole preoccupazione ai deputati della Lega in commissione Trasporti alla Camera, Alessandro Morelli, Elena Maccanti, Giuseppe Donina, Massimiliano Capitanio, Fabrizio Cecchetti, Antonietta Giacometti, Edoardo Rixi, Giovanni Tombolato, Adolfo Zordan: "Non accettiamo l'incertezza mostrata dal Governo su Alitalia e chiediamo con urgenza l'audizione del commissario straordinario. Parrebbe perdere quota nell'esecutivo l'ipotesi nazionalizzazione dell'azienda e, stando alle notizie trapelate dagli organi di stampa, si fa sempre più concreto lo scenario dello 'spacchettamento' della ex-compagnia di bandiera, che comporterebbe migliaia di esuberi, ma il Governo resta vago e non chiarisce. È evidente che manchi da parte dell'esecutivo una visione industriale e che tutto sia stato rimesso nelle mani del commissario straordinario, che per tale ragione vorremmo audire al più presto". 

Mentre Atlantia sembra ormai essere un capitolo chiuso in vista anche dell'intenzione di vendere il 49% delle quote di Aeroporti di Roma (vedi AVIONEWS) ed anche l'ipotesi inizia a vacillare, ("Non ho dato mandato a cederla a Lufthansa, né tanto meno a 'regalarla'" ha affermato Stefano Patuanelli), spunta tra gli interessati alla compagnia, Air France-Klm.

Rimane in piedi il fantasma della ristrutturazione (che si traduce ormai in "possibili licenziamenti) anche se Annamaria Furlan, numero uno Cisl, ha affermato:"Al tavolo non hanno dichiarato esuberi o spacchettamenti e già questo, è positivo".  Il segretario generale Uil, Carmelo Barbagallo ha aggiunto: "Ora, però, serve un piano industriale". 

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