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CLARA MOSCHINI

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Giunto nell'Artico il "Titanic nucleare"

Entro dicembre la centrale russa galleggiante fornirà energia elettrica

Il progetto russo "Akademik Lomonosov", il primo reattore nucleare galleggiante al mondo soprannominato dagli ambientalisti "Chernobyl on ice", è giunto oggi 10 settembre a destinazione dopo un rischioso viaggio in mare di 17 giorni da Murmansk a Pevek, nella regione russa dell'Estremo Oriente di Chukotka ed aver percorso quasi 3000 miglia nell'Artico trasportando due reattori nucleari da 35 megawatt (vedi AVIONEWS).

La centrale, in costruzione dal 2006, dopo aver attraversato i mari di Barents, Kara e Laptev trainata da rimorchiatori, dovrebbe iniziare a fornire energia elettrica in Asia entro dicembre. Ad attenderla a terra, uno schieramento della guardia nazionale russa.

Gli ambientalisti criticano la struttura definendola un pericoloso "titanico nucleare" e "Greenpeace" ha protestato affermando che l'Artico incontaminato potrebbe essere inquinato gravemente da un'esplosione.

Il portavoce Rashid Alimov ha affermato: "Qualsiasi centrale nucleare produce scorie radioattive e 'Lomonosov' è inoltre soggetto a continue tempeste".

Non dimentichiamo che l'8 agosto in Russia, cinque persone sono morte dopo una misteriosa esplosione nel villaggio di Nyonoksa vicino Severodvinsk e dopo l'incidente le radiazioni sono aumentate di 16 volte. Mosca in quell'occasione fu accusata di aver cercato di occultare le conseguenze di un significativo incidente nucleare (vedi AVIONEWS).

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