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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su aeroporto Pescara e carattere strategico scalo

Per scongiurare cancellazione collegamenti aerei con Milano-Linate

Presentata dall'onorevole Carmela Grippa (M5S)

"Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al ministro dello Sviluppo economico. 

Per sapere, premesso che:

di recente sono stati presentati i dati sul traffico dei passeggeri all'aeroporto di Pescara del primo semestre dell'anno 2019. Tali dati hanno evidenziato un aumento dei passeggeri di circa 18 mila unità (+5,8 per cento) con una crescita del numero di passeggeri stranieri, segnalando come sull'aeroporto ci sia una determinata azione di rilancio e di crescita del traffico, in special modo turistico, che va nella direzione di rendere sempre più competitivo e forte lo scalo abruzzese;

ciò nonostante, secondo indiscrezioni apparse dalla stampa, il piano industriate della nuova Alitalia potrebbe penalizzare l'Abruzzo con la cancellazione della rotta Pescara/Milano-Linate. Per una regione già poco e male collegata, sia sul piano aeroportuale che su quello ferroviario, la cancellazione del collegamento con aeroporti internazionali porterebbe comportare un ulteriore impoverimento strategico dello scalo;

il piano industriale, che dovrebbe essere presentato entro il 15 settembre 2019, prevedrebbe una riduzione complessiva della capacità di offerta della compagnia, alla quale corrisponderebbe un aumento di ricavi grazie all'incremento dell'utilizzo di mezzi ed equipaggi;

la minaccia della cancellazione del collegamento arriverebbe oltretutto in un momento d'oro per l'aeroporto di Pescara, tra i più frequentati del centro Italia, e critico per l'economia abruzzese, con il settore manifatturiero in affanno, anche a causa del rallentamento dell'indotto, rappresentato da tutte le piccole e medie imprese che vivono grazie alle commesse delle grandi multinazionali;

in tali termini, l'eventuale cancellazione del volo Pescara-Linate sarebbe l'anticamera della delocalizzazione delle grandi imprese, che hanno i loro quartier generali a Milano ed è per questo che, a parere degli interroganti, l'Abruzzo non può permettersi di perdere il collegamento con la capitale economica italiana, viste anche le performance della rotta con i voli sempre pieni e in considerazione del fatto che l'Abruzzo vanta l'unico stabilimento della Fiat nel centro Italia;

l'aeroporto, con quasi 700 mila passeggeri l'anno, ovvero il doppio di quello di Ancona e il triplo di quello di Perugia, è tra i più frequentati del centro Italia e favorisce lo spostamento sia dei cittadini molisani che di quelli residenti del nord della Puglia verso l’hub di Milano, consentendogli poi di spostarsi nel mondo;

sembrerebbe paradossale che, mentre si ipotizza la cancellazione del collegamento Pescara/Milano-Linate, si istituisca un nuovo collegamento tra Perugia e Milano a partire da settembre 2019 (aeroporto di Perugia che ha 1/3 dei passeggeri dello scalo abruzzese);

solo da pochi mesi nello scalo abruzzese, oltre ad un bar entrato in funzione nel recente passato, sono stati aperti due punti-vendita all'interno dei quali sarà possibile acquistare prodotti tipici abruzzesi e si prevede l'inaugurazione di una nuova boutique e di negozi per la vendita di souvenir sempre all'interno dell'aeroporto, a significare la volontà sempre più forte di avere le caratteristiche di uno scalo internazionale;

lo scalo di Pescara e gli aeroporti delle altre due regioni terremotate del centro Italia, Marche ed Umbria hanno aperto una vertenza con il Governo per finanziare interventi che consentano ai tre scali, messi 'in rete' (Pescara, Ancona e Perugia), di crescere ed aiutare la ripresa economica e sociale delle tre regioni terremotate, tramite il turismo aeroportuale–:

se i ministri interrogati siano a conoscenza dei dati esposti in premessa e quali iniziative intendano adottare, per quanto di competenza, al fine di sostenere il carattere strategico dello scalo presente nella città di Pescara;

se non ritengano sia necessario adottare iniziative per scongiurare la cancellazione dei collegamenti tra l'aeroporto di Pescara e quello di Milano che significherebbe la cancellazione per l'intera regione del percorso di ripresa, a seguito dei danni subiti dai terremoti degli scorsi anni" (5-02629).

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