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CLARA MOSCHINI

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Stromboli (2). Protezione civile: allerta gialla per il vulcano

E conseguente attivazione fase operativa di “attenzione”

Il Dipartimento della Protezione civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria, al livello “giallo” per il vulcano Stromboli, e la conseguente attivazione della fase operativa di “attenzione” secondo quanto previsto dal piano nazionale di emergenza per l’isola di Stromboli. Tale decisione, a seguito delle esplosioni parossistiche registrate nella giornata di ieri, è stata adottata alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione odierna con i centri di competenza, il Dipartimento della Protezione civile della Regione siciliana ed acquisito il parere della Commissione Grandi rischi, riunitasi oggi a Roma. Tale valutazione è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai centri di competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Osservatorio Etneo, Osservatorio Vesuviano e Sezione di Palermo) ed il Dipartimento scienza della Terra dell’Università di Firenze.

L’innalzamento del livello determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Il Dipartimento della Protezione civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della Regione siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile ed adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali. Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività.

In un precedente comunicato-stampa il Dipartimento riportava ieri che "Era stata attivata presso il Dipartimento della Protezione civile l’Unità di crisi in seguito alle due esplosioni parossistiche succedutesi a pochi secondi di distanza alle ore 16:46 di ieri pomeriggio sul vulcano Stromboli. 

In conseguenza degli eventi è stato registrato un flusso di lava dalle due bocche poste alla sommità del vulcano lungo la Sciara del Fuoco. Non è stato emesso avviso di pericolo tsunami. Al momento (ore 21:30) la fase parossistica appare esaurita.

Sono 45 i turisti evacuati dalla località di Ginostra, per un totale di circa 70 persone inclusa la restante parte dell’isola.  Diverse imbarcazioni sono a disposizione per eventuali evacuazioni. Sull’isola inoltre sono arrivate due navi ed altri mezzi di soccorso del Vigili del Fuoco.

L’evento esplosivo, non prevedibile perché non accompagnato da alcun segnale precursore, ha purtroppo causato la morte di un turista escursionista che in compagnia di un amico di nazionalità brasiliana stava percorrendo la Pineta dei corvi. Il cittadino brasiliano, prontamente tratto in salvo e medicato nel posto di Guardia medica dell’isola è in buone condizioni.

L’unità di crisi del Dipartimento, alla presenza del capo del Dipartimento Angelo Borrelli, attivatasi sin dalle prime fasi successive all’evento, è stato in costante contatto con l’Osservatorio etneo dell’Ingv, con le autorità locali tra cui il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi con la Protezione civile della Regione siciliana, con i Vigili del Fuoco e con il Centro operativo comunale di Lipari attivo fin dai primi minuti successivi all'esplosione.

Nel pomeriggio, tramite il Centro operativo aereo unificato del Dpc, 'sono stati attivati anche due aerei Canadair per spegnere i focolai di incendi scatenatisi in conseguenza delle esplosioni a causa della fuoriuscita di materiale incandescente.

L’Unità di crisi del Dipartimento è stata attiva nelle successive ore sempre in stretto contatto con le autorità locali per monitorare la situazione. Stamattina alle 11 è stata convocata presso il Dipartimento la Commissione grandi rischi".

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

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