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CLARA MOSCHINI

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Droni invadono spazio aereo aeroporto di Changi, Singapore

Autorità Caas prende misure che ritardano e dirottano decolli e atterraggi

Dopo che ieri e oggi alcuni aerei droni sono stati avvistati nello spazio aereo dello scalo di Singapore-Changi, per rispondere alle domande sia dei media che dei passeggeri l'autorità per l'aviazione civile locale ha confermato sui social network diversi "avvistamenti di droni non autorizzati in volo nei pressi dell'aeroporto di Changi il 18 e 19 giugno 2019. Per garantire la sicurezza delle operazioni dei passeggeri e degli aerei, le operazioni su una pista sono state sospese per brevi periodi di tempo tra le 23:00 del 18 giugno e le  09:00 il 19 giugno. In questo lasso di tempo lo scalo di Changi ha continuato a funzionare con una sola pista. In totale sono stati ritardati circa 37 voli  (fra  partenze e arrivi). Un volo in arrivo è stato dirottato su Kuala-Lumpur", si legge nella nota.

L'autorità ha comunicato anche che "E' stato attivato un team misto che comprende personale dell'Aviazione Civile di Singapore, Caas, del Changi Airport Group, delle Forze armate di Singapore e della Polizia nazionale, incaricato delle operazioni di ricerca e localizzazione dei mezzi intrusi e del loro pilota da remoto. Indagini sono in corso". La nota conclude:  "Queste autorità prendono in seria considerazione tutte le operazioni di volo degli aerei senza equipaggio a controllo remoto (Uav, o droni), che possano costituire, anche se involontariamente, una minaccia per il trasporto aereo,  o mettere in pericolo l'incolumità personale altrui, e non esiteranno a prendere provvedimenti contro coloro che contravvengono ai regolamenti. Ai trasgressori potrebbe essere inflitta una multa fino  a 20.000 dollari americani,  o la reclusione per un periodo fino a 12 mesi, o entrambi".

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