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CLARA MOSCHINI

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Shanahan si dimette da segretario della difesa

Il capo del Pentagono lascia per via delle accuse di violenza domestica

Patrick Shanahan lascia la guida del Pentagono. Il segretario della difesa ad interim, che si dimette ufficialmente per motivi familiari, lascia l'incarico per via delle accuse di violenza domestica che gli erano state rivolte dall'allora moglie nel 2010, e finite sotto la lente di ingrandimento dell'Fbi. L'indagine è partita dai controlli che vengono effettuati prima di una nomina: Shanahan era in attesa della sua possibile conferma come capo della difesa.

"Dopo esser stato confermato come vicesegretario meno di due anni fa, è un peccato che una situazione familiare così dolorosa e profondamente personale di molto tempo fa sia stata usata e dipinta in modo incompleto e fuorviante durante il processo di nomina a segretario della difesa. Non ho mai messo le mani addosso su quella che allora era mia moglie e ho collaborato pienamente nell'indagine investigativa sulla sue accuse di aggressione contro di me. Accuse che avevo lasciato cadere nell'interesse della mia famiglia. La nostra storia non è dissimile da quelle di tante famiglie che affrontano le difficili sfide che si presentano quando una persona cara lotta con l'abuso di sostanze ed altri problemi emotivi, come nel caso della mia ex-moglie", ha scritto Shanahan in una dichiarazione.

Donald Trump, che ne ha annunciato via Twitter le dimissioni ringraziando l'ex-manager della Boeing per il lavoro svolto, ha nominato come suo successore a capo del Pentagono Mark Esper. Esper, che ricopre il ruolo di segretario dell'esercito dal 2017, sarà il terzo segretario della difesa nella sua amministrazione, entrando in carica dopo Shanahan ed il generale in pensione James Mattis, dimessosi perché in disaccordo con la decisione assunta da Trump di ritirare le truppe statunitensi dalla Siria. 

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