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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione sul fallimento Gse Industria Aeronautica Srl

Quali iniziative assumere per trovare soluzione al mancato inserimento occupazionale dei lavoratori

Presentata dall'onorevole Anna Macina (M5S)

"Al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, al ministro dello Sviluppo economico. 

Per sapere, premesso che:

il Tribunale civile di Brindisi, il 13 gennaio 2017, ha dichiarato il fallimento di Gse Industria Aeronautica Srl e nominato i curatori fallimentari per l'esercizio provvisorio di impresa;

il 27 dicembre 2017, il giudice delegato del Tribunale di Brindisi ha disposto la vendita dell'intero compendio aziendale della Gse Industria Aeronautica Srl alla società Distressed Companies Management Srl (di seguito Dcm);

nel gennaio 2018, negli incontri tra Dcm e Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) e Ooss (organizzazioni sindacali), le parti concordavano strumenti idonei ad adeguare la capacità produttiva al mercato e all'esecuzione di 7 contratti di fornitura alle società Strata Manfacturing Pjsc, Leonardo SpA e The Boeing Company, al fine di salvaguardare occupazione e nuovi investimenti;

il 15 gennaio 2018, in un incontro alla presenza della task force della Regione Puglia Dcm presentava alle Ooss la proposta di piano industriale Drago (Dar Raising GSE Operation), mentre il 16 gennaio 2018 – dopo il referendum tra i lavoratori Gse, in merito al citato piano industriale – le Rsu e le Ooss comunicavano a Dcm ed a Gse la volontà di raggiungere un accordo sindacale ex-articolo 47, comma 4-bis, della legge n. 428 del 1990 per il passaggio di tutta la forza lavoro (225 unità) in un'unica entità societaria. Il 17 gennaio 2018, presso la regione Puglia è stato sottoscritto un accordo che indicava i termini generali e le ricadute economico-giuridiche del progetto Drago nonché il subentro e la prosecuzione, in capo a Dcm, dei 218 contratti di lavoro a tempo indeterminato con i dipendenti di Gse;

il 31 gennaio 2018 la Dcm ha acquisito la Gse ed i suoi 225 lavoratori, ma il 5 febbraio ha avviato il licenziamento collettivo di 118 persone;

le parti come da accordo del 6 febbraio 2018, e a seguito dell'impegno di Dcm di proseguire nella riorganizzazione aziendale, hanno concordavano di avviare la procedura di riconoscimento della Cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria), quale strumento alternativo al licenziamento –dal mese di febbraio 2018 fino a un massimo di 24 mesi– anche per non disperdere le figure professionali del comparto aeronautico, limitando la cessazione del rapporto di lavoro sulla base del solo criterio di scelta della non opposizione al provvedimento di recesso;

si ricorda che il 7 febbraio 2017, le parti, preso atto dell'impossibilità di procedere al contratto di solidarietà, a causa della incompatibilità organizzativa dell'istituto e per esigenze aziendali, hanno concordato di presentare istanza di ricorso alla Cigs a decorrere dal 7 febbraio 2018 e per la durata massima di 24 mesi nonché la cassa integrazione a zero ore e/o a orario ridotto per un numero massimo di 112 lavoratori costituenti l'intero organico della sede di Brindisi;

i curatori fallimentari nominati hanno attivato, ad ottobre 2017, la procedura di licenziamento collettivo, dato il mancato accordo e, in assenza di proroga dell'esercizio provvisorio, hanno confermato la necessità di procedere alla riduzione del personale;

nel 2017, tutti i creditori e dipendenti si sono insinuati al passivo, incluso il ministero dello Sviluppo economico che, dal primo riparto e nel primo 'Progetto SP: analitico per categoria credito – Gse Industria Aeronautica Srl', vanterebbe un credito di circa 24 milioni di Euro;

nonostante gli incontri svolti presso la task force della Regione Puglia, ad oggi non si è arrivati ad alcun risultato certo per il futuro occupazionale dei lavoratori della ex- Gse–:

quali tempestive iniziative si ritenga di assumere, per quanto di competenza, anche attraverso l'istituzione di un tavolo tecnico con le parti interessate, per trovare una soluzione al mancato inserimento occupazionale dei lavoratori della ex-Gse". (5-02200)

red - 1222004

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