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CLARA MOSCHINI

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Interpellanza su sorte missione "Sophia"

Denominata European Union Naval Force Mediterranean e conosciuta anche con l'acronimo 'Eunavfor Med

Presentata dall'onorevole Giovanni Russo (M5S)

"I sottoscritti chiedono di interpellare il ministro della Difesa, il ministro dell'Interno,

per sapere, premesso che:

l'operazione 'Sophia', ufficialmente denominata European Union Naval Force Mediterranean e conosciuta anche con l'acronimo 'Eunavfor Med', rischia la definitiva chiusura in assenza di una proroga o di un proprio rilancio con nuove e più appropriate regole d'ingaggio;

il termine della missione è stato fissato dall'Unione europea al 31 marzo 2019 come riferito da fonti vicine all'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e del commissario europeo alle migrazioni, Avramopoulos;

l'operazione 'Sophia' ha rappresentato un positivo esempio di difesa europea contribuendo attivamente al contrasto del traffico di esseri umani, del commercio illegale delle armi e del contrabbando di petrolio nel Mediterraneo ed ha portato avanti il fondamentale addestramento della guardia costiera libica;

il comando di questa operazione dell'Unione europea nel Mediterraneo è stato fino ad oggi ricoperto da un ufficiale italiano;

elogi alla missione sono venuti dallo stesso commissario europeo alle migrazioni, Dimitris Avramopoulos, che ha definito Sophia 'una operazione di successo', mentre è unanime è il riconoscimento da parte delle marine dell'Unione europea impegnate fino ad oggi alla capacità di comando italiana della missione;

il nodo problematico rimane quello delle regole sugli sbarchi dei migranti salvati in mare delle navi che partecipano all'operazione dell'Unione europea, che attualmente prevedono l'Italia come porto di sbarco;

secondo quanto riferito dall'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, in assenza di un accordo in sede di Unione europea, la parte in mare della missione 'Sophia' sarà chiusa ed il comando della missione –ridotta al solo pattugliamento aereo con 4 velivoli ed un drone– verrà trasferito a Bruxelles;

è evidente che tale prospettiva non è auspicabile per l'Italia che non solo non avrebbe più il comando, ma si troverebbe sola a pattugliare il Mediterraneo e a fronteggiare una nuova eventuale emergenza migranti, visto il perdurare dell'instabilità in Libia e, più in generale, nel Nord Africa;

la sicurezza nel Mediterraneo significa la sicurezza dei confini meridionali dell'Unione europea ed è interesse di tutti procedere nei piani di stabilizzazione della Libia, anche attraverso il potenziamento delle attività di capacity building a favore della guardia costiera libica e il contenimento dei flussi illegali di migranti-:

se il ministro interpellato non ritenga inopportuno che la missione 'Sophia' sia guidata da un altro Paese a svantaggio dell'operatività della missione stessa e degli stessi interessi nazionali dell'Italia;

quali iniziative intenda assumere per confermare e rilanciare la missione che ricopre un ruolo cruciale, svolto nel Mediterraneo centrale, nel contrasto al traffico di persone, nella formazione della Guardia costiera libica, nel contributo all'embargo sulle armi e nella raccolta di dati significativi per la sicurezza comune". (2-00316)

Giovanni Russo, Corda, Aresta, Chiazzese, Del Monaco, Ermellino, Frusone, Galantino, Gubitosa, Iorio, Iovino, Rizzo, Roberto Rossini, Traversi, D'Uva

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