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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su ventilato spostamento del 70° Stormo dell'AMI

Da Latina a Grazzanise

Presentata dal senatore Claudio Fazzone (FI)

"Ai ministri della Difesa e delle Infrastrutture e dei trasporti. 

Premesso che:

l'ipotesi ventilata dello spostamento della scuola di volo del 70esimo Stormo dell'Aeronautica militare, con sede nell'aeroporto di Latina scalo, sul sedime dell'aeroporto militare di Grazzanise (Caserta) potrebbe avere ripercussioni negative sul piano economico e logistico per il territorio pontino;

la zona di Latina è infatti considerata ideale dal punto di vista climatico per l'attività della scuola, permettendo di avere un bassissimo tasso di missioni di volo cancellate per condizioni meteorologiche avverse; inoltre, le dimensioni della pista di volo, la particolare conformazione del territorio e la vicinanza di Latina a Roma rendono poco conveniente un eventuale spostamento della scuola di volo a Grazzanise, oltre a comportare un costo in termini di risorse e di tempo che determinerebbero inevitabili ritardi sulle attività pianificate;

non va inoltre dimenticata la presenza nel territorio circostante della 4ª Brigata telecomunicazioni e sistemi per la difesa aerea e l'assistenza al volo. Si tratta di un centro altamente specializzato, situato a Borgo Piave, ovvero a pochissimi chilometri dalla scuola di volo di Latina scalo ed alle prese con un drastico ridimensionamento in termini strutturali e di personale;

la scomparsa di queste eccellenze priverebbe l'intera area di importanti punti di riferimento sul piano strategico, oltre a impoverirla sotto il profilo dell'indotto economico. Sarebbe dunque necessario scongiurare lo spostamento del 70esimo Stormo dell'Aeronautica militare da Latina a Grazzanise, anche in virtù di una serie di vantaggi che l'area pontina potrebbe avere qualora fosse scelta come sede del terzo scalo aeroportuale del Lazio;

come è noto, la gestione del sistema aeroportuale della capitale è stata regolata dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2012, n. 262, che ha approvato l'atto unico convenzione-contratto di programma stipulato il 25 ottobre 2012 tra Enac e società Aeroporti di Roma, che individuava Fiumicino quale hub principale, mentre Ciampino sarebbe diventato un city airport. Nel nuovo piano nazionale degli aeroporti secondo il riassetto varato dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti pro-tempore, Corrado Passera, era previsto che gli scali non di interesse nazionale invece dovessero essere trasferiti alle Regioni competenti, per la valutazione sulla diversa destinazione d'uso o la possibilità di chiusura;

in data 19 settembre 2017, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Nencini, rispondendo all'atto di sindacato ispettivo 4-16087 relativo alla costruzione di un terzo polo aeroportuale per il Lazio, reso necessario dal congestionamento dell'aeroporto di Fiumicino e dal previsto ridimensionamento di quello di Ciampino, ha ricordato che la Commissione europea considera compatibili con la disciplina comunitaria gli aiuti agli investimenti che, tra le altre condizioni, sono considerati come 'contributo al raggiungimento di un obiettivo comune';

la Commissione specificava che si ritiene che un aiuto agli investimenti negli aeroporti contribuisca al conseguimento di un obiettivo di interesse comune se: serve ad incrementare la mobilità dei cittadini dell'Unione e la connettività delle regioni mediante la creazione di punti di accesso a voli intraunionali; aiuta a combattere la congestione del traffico aereo nei principali hub aeroportuali unionali; facilita lo sviluppo regionale; appare evidente all'interrogante che almeno in ossequio agli obiettivi delineati vi sia spazio per un terzo aeroporto;

lo scalo del Lazio, quello di Fiumicino, è saturo, anche se ne è stato previsto il potenziamento infrastrutturale, mentre di quello di Ciampino è previsto il ridimensionamento; inoltre, il piano di sviluppo aeroportuale al 2044 prevede la riconversione di Ciampino in secondary airport, con operatività dello scalo ridotta;

sarebbe auspicabile, invece, che un aeroporto venisse realizzato a Latina, dove l'attuale scalo militare può vantare un buon collegamento con la rete ferroviaria e la vicinanza con Roma e Napoli, la mancanza di vincoli ambientali ed archeologici che consentirebbero lavori di ammodernamento rapidi, nonché potenzialità di crescita notevoli vista la scarsa antropizzazione dell'area circostante che rende possibile l'acquisizione di superfici in grado di programmare l'investimento sino al limite fisiologico del traffico degli scali con singola pista d'atterraggio;

la realizzazione di un aeroporto per l'intera provincia di Latina ha un significato ben più importante perché segnerebbe una svolta sul piano economico ed occupazionale. Un'opera di questa portata garantirebbe la valorizzazione di aree come il Mof o l'intermodale e uno sviluppo concreto con un indotto che si potrebbe ricapitalizzare sull'intero territorio, risolvendo anche il problema del sovraffollamento di Ciampino. Gli interventi necessari sono minimi e richiedono tempi brevissimi. L'adeguamento della pista (lunga circa 1,8 chilometri) per un uso commerciale richiede una spesa sostenibile;

ne trarrebbe vantaggio anche il turismo locale, con presenze numerose durante la stagione estiva. È da evidenziare, infatti, che nel periodo che va da maggio ad ottobre si registra un consistente aumento della popolazione, che raggiunge picchi di circa 2,5 milioni di persone, dato confermato da alcune stime degli operatori turistici nonché sulla base di dati oggettivi, come i consumi di energia elettrica e di conferimento dei rifiuti;

gli enti locali interessati, Provincia e Comune, si sono espressi favorevolmente in merito alla realizzazione del terzo aeroporto regionale a Latina nel sito dove è già presente lo scalo aeroportuale militare,

si chiede di sapere:

se i ministri in indirizzo non intendano assumere iniziative per quanto di competenza volte a scongiurare l'eventuale spostamento del 70esimo Stormo dell'Aeronautica militare;

se non intendano prendere in considerazione la possibile realizzazione di un terzo scalo aeroportuale nel Lazio, con particolare riferimento all'utilizzazione della struttura aeroportuale di Latina". (4-01380)

red - 1219673

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