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CLARA MOSCHINI

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Interrogazione su riduzione spese Difesa e acquisizione aereo F-35

Quali le motivazioni al "blocco" degli investimenti nell'intero comparto

Presentata dall'onorevole Maria Tripodi (FI)

"Al ministro della Difesa. 

Per sapere, premesso che:

i commi 797 e 798 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2019 dispongono, rispettivamente, riduzioni delle spese miliari per 60 milioni di Euro dall'anno 2019, 531 milioni di Euro nel periodo 2019-2031, nonché la riprogrammazione delle spese per il programma European Fighter Aircraft (Efa) e per il programma di sviluppo di unità navali della classe Fremm;

perplessità si riscontrano in merito al programma aereo caccia F-35, considerato che il sottosegretario di Stato per la Difesa, Angelo Tofalo, in occasione di un recente incontro a Washington con il sottosegretario alla difesa Ellen Lord, ha dichiarato che il programma citato sarà totalmente rivisto;

le ingenti riduzioni riguardanti il settore della difesa, corroborate dalle dichiarazioni del Governo, destano evidenti preoccupazioni, anche in considerazione della rinnovata minaccia terroristica che non permette di abbassare il livello di sicurezza e difesa;

lo schema di decreto ministeriale dell'8 febbraio 2018, concernente l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 04/2017 relativo all'acquisizione, comprensiva del relativo sostegno logistico, di aeromobili a pilotaggio remoto della categoria Male ed al potenziamento delle capacità di Intelligence, Surveillancee Reconnaissance della difesa ha subito una forte battuta di arresto, generando a parere degli interroganti notevoli disagi sia per il livello di sicurezza che anche per la crisi occupazionale che sta coinvolgendo Piaggio Aerospace, una tra le più importanti aziende di produzione aeronautica italiane;

a parere degli interroganti occorre dotare la difesa di strumenti sofisticati nella raccolta di informazioni, nonché monitorare e sorvegliare vaste aree di territorio e garantire una rapida distribuzione delle informazioni ai centri di comando e controllo ed agli operatori al suolo;

ad un settore già penalizzato dalle misure della legge di bilancio per il 2019, si aggiunge l'ulteriore taglio alle spese di investimento previste dall'onere derivante dall'attuazione della proposta di legge in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque, attualmente all'esame della Commissione competente, 

a cui si fa fronte anche attraverso le dotazioni finanziarie iscritte nello stato di previsione del ministero della Difesa a legislazione vigente, compresi i programmi di spesa relativi agli investimenti pluriennali per la difesa nazionale–:

se il ministro interrogato non intenda fornire gli opportuni chiarimenti circa gli effettivi intendimenti relativi agli investimenti dell'intero comparto della difesa ed alle motivazioni che a parere degli interroganti stanno portando al 'blocco' degli stessi, alla luce di quanto segnalato in premessa". (3-00533)

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