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CLARA MOSCHINI

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Sciame sismico Etna: prosegue monitoraggio

Il capo Dpc Borrelli ha sorvolato ieri l'area colpita

Allerta gialla per il vulcano Stromboli, dalle valutazioni emerse durante la riunione con il Dipartimento della protezione civile della Regione Sicilia

A seguito della riunione in Prefettura a Catania, alla presenza del capo dipartimento Borrelli, il Comitato operativo di Protezione civile convocato ieri mattina alle ore 5 ha concluso i lavori. Un team del Dipartimento è partito per le aree colpite per operare a supporto dei comuni per l’assistenza alla popolazione. Il Dipartimento continua a seguire l’evolversi della situazione attraverso la Sala situazione Italia in stretto raccordo con gli enti di ricerca e le strutture operative sul territorio. 

A seguito dell’evento sismico di ML 4.8, il capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, accompagnato da un team di esperti del Dipartimento è partito ieri per la Sicilia per fare un punto della situazione sui danni provocati dallo sciame sismico che in queste ore sta interessando l’area etnea. Dopo un sorvolo dell’area colpita, Borrelli ha incontrato le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell’agibilità degli edifici.

Per quanto riguarda invece il vulcano Stromboli Inoltre dalle valutazioni emerse durante la riunione del 19 dicembre 2018 con i Centri di competenza ed il Dipartimento della Protezione civile della Regione siciliana, il Dipartimento della Protezione civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria, al livello “giallo” per il vulcano Stromboli, e la conseguente attivazione della fase operativa di “attenzione” secondo quanto previsto dal piano nazionale di emergenza per l’isola di Stromboli.

Tale valutazione è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Osservatorio etneo, Osservatorio vesuviano e Sezione di Palermo) ed il Dipartimento scienza della terra dell’Università di Firenze.

L’innalzamento del livello determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Il Dipartimento della Protezione civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della Regione siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile e adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali.

Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività.

red - 1217345

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